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                   oltre 30 anni di attività


Il Gruppo 85 - Skupina 85 nasce trentun'anni fa dalla volontà di amici italiani e sloveni che si pongono come principale obiettivo il favorire una naturale, disinvolta e cordiale convivenza tra le due maggiori realtà culturali di Trieste. 

Tra i soci fondatori compaiono Pavle Merkù, Piergiorgio Regazzoni, Fulvio Tomizza, Claudio Magris, Boris Pahor, Alojz Rebula, Paolo Budinich, Elvio Guagnini, Luigi Spacal, Claudio Palcic, Fabio Nieder, Adriano Dugulin, Ivan Verč: italiani e sloveni che rappresentano il panorama intellettuale della città tanto sul versante scientifico quanto su quello più specificamente letterario ed artistico.
Unico a Trieste ad essersi costituito come vera collaborazione tra mondo italiano e mondo sloveno del territorio,  il Gruppo 85 - Skupina 85, attraverso incontri, presentazioni, escursioni, visite alle istituzioni delle due comunità e riunioni conviviali, ha sempre operato affinché l'incontrarsi e lo stare insieme siano un fatto normale, quotidiano, libero.
Parlare insieme di Trieste e costruire insieme la città sono diventati nel tempo gli obiettivi principali dell'associazione, che oggi opera anche in sinergia con le altre comunità culturali, etniche, linguistiche e religiose di Trieste, come le comunità ortodosse e protestanti, la comunità ebraica e armena e gli esponenti del mondo islamico, le comunità degli istriani e dei croati, le comunità giunte recentemente quali senegalesi, somali, cinesi, e che gode del patrocinio delle pubbliche istituzioni e dell'appoggio di altre personalità del mondo scientifico e culturale quali l'astrofisica Margherita Hack, il saggista Predrag Matvejević, il poeta e critico letterario Juan Octavio Prenz, lo scrittore Diego Marani, il giornalista Milan Rakovac, il sociologo Khaled Fouad Allam, oltre ad altri esponenti del mondo accademico di numerosi paesi europei.
                                                                                Il presidente
                                                                        

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Sono i presupposti e i primi passi di quanto in altra occasione io ho chiamato “la catena delle minoranze”, pro
mossa da uomini di cultura e poi vivificata da semplici che sono quasi sempre persone di buona volontà, com’è avvenuto a Trieste con il “Gruppo 85” e con il Circolo di cultura “istro-veneta”. Essi stanno realizzando un piano di assoluta parità solidale rispettivamente tra triestini italiani e triestini sloveni, tra istriani profughi e istriani rimasti in Istria, i quali ultimi non si limitano ad essere soltanto italiani ma sono anche istriani sloveni e istriani croati. Va da sé che, rotto il ritegno, gettato il primo sasso nello stagno dell’apatia e delle diffidenze, le iniziative si sviluppino progressivamente a cerchi concentrici”
                                                                           Fulvio Tomizza
                          Soggezione, il destino delle minoranze - 1994
                                        In Alle spalle di Trieste, 1995, p.234