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29/06/2009

Itinerari Tomizziani a Trieste

Un progetto del Gruppo 85

 

 

Credo non vi sia piacere piu appagante per un intellettuale di quello di visitare un posto disegnato nella memoria dalle indicazioni precise e tuttavia sempre labili, approssimative, di una lettura. Non importa molto se la fonte che ce lo designa sia un poema o un insieme di scartafacci ammonticchiatisi nel corso di un procedimento processuale. La cornice della vicenda che ci ha appassionati, che la caratterizza, che vi si confonde, costituendone i punti di appoggio, e il dono di un luogo del mondo strappato all'ignoto. La verifica offre un confronto tra la descrizione dell'autore o del protagonista e la raffigurazione personale della nostra immaginazione.
(
Fulvio Tomizza, Il sogno dalmata, p. 146)

 

Gli Itinerari Tomizziani a Trieste sono un progetto del Gruppo 85, associazione culturale bilingue che opera a Trieste da oltre vent'anni, e di cui Fulvio Tomizza fu uno dei primi sostenitori. Presentati nel 2005, all'apertura del Forum Tomizza che in quell'anno approdava stabilmente a Trieste, e curati e condotti da Stella Rasman e Patrizia Vascotto – rispettivamente vicepresidente e presidente del Gruppo 85 – gli itinerari si sono sviluppati nel tempo ed hanno prodotto quattro itinerari pedonali e due video.

Gli itinerari si articolano in passeggiate storico-artistiche-letterarie attraverso i diversi quartieri della città, seguendo i luoghi biografici di Fulvio Tomizza e i luoghi in cui si svolgono le vicende dei romanzi di ambientazione triestina. Questi sono, in ordine cronologico, L'albero dei sogni, La città di Miriam, L'amicizia, Gli sposi di via Rossetti, Franziska, La visitatrice, in cui la realtà biografica dell'autore si intreccia incessantemente con la finzione letteraria. Può essere aggiunto all'elenco anche il romanzo Il male viene dal nord, in cui si narra la vicenda di Primož Trubar, riformatore sloveno e iniziatore della tradizione linguistica scritta nella lingua slovena, che a Trieste fu per ben tre volte, ospite del vescovo Pietro Bonomo, in qualità di giovane corista e poi di predicatore per i fedeli sloveni. A Trieste Trubar fu anche ordinato sacerdote nella Cattedrale di San Giusto.

L'obiettivo degli itinerari è di creare e tracciare a Trieste una rete di riferimenti anche concreti e visibili (tabelle informative ed esplicative), come già è stato fatto per altri grandi scrittori e poeti che a Trieste hanno vissuto ed operato (Italo Svevo, Umberto Saba e James Joyce), per evidenziare lo stretto rapporto tra lo scrittore istriano e la sua città di adozione e per sottolineare l'importanza di Fulvio Tomizza nel panorama letterario di Trieste nel secondo Novecento.

 

Itinerari già realizzati

 

2006 - Itinerario Tomizziano 1. - Antologico
            (pedonale)

2007 - Itinerario Tomizziano 2. Franziska
            (video)

2008 - Itinerario Tomizziano 3.Il male viene dal Nord 
            (pedonale)

2009 - Itinerario Tomizziano 4. - Gli sposi di via Rossetti 
            (video e pedonale)


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